Intervista a Stella
Intervista · 13 luglio 2026 · 2 min lettura
Stella Merano, giovane cantautrice umbra classe 2006, arriva ai Primigenia Music Awards 2026 con un percorso già ricco: una borsa di studio firmata Mogol e l'apertura del tour di Raphael Gualazzi. Tra i finalisti dell'edizione 2026, porta con sé il suo ultimo singolo «Ridi». In questa intervista racconta la solitudine in mezzo alla folla, la scrittura notturna e il desiderio di far sentire chi ascolta, sempre, a casa.
Se ti capita mai di sentirti da sola in mezzo a mille persone, cosa fai? Quale è la tua ancora di salvezza?
È un’emozione abbastanza ricorrente in realtà, ma quello che faccio è guardarmi intorno: di solito ci sono tante persone che si ritrovano “sole” come me e mi sento compresa in qualche modo. La mia ancora di salvezza è questa.
"La mia ancora di salvezza è questa"
Stella
Secondo te, è difficile essere una cantautrice donna in questo mondo musicale italiano?
Sinceramente si, specialmente nel mondo del rap, genere che nasce principalmente per delle figure maschili. E poi, se si fa ricerca, si trovano dati oggettivi che confermano questa difficoltà delle donne ad emergere. Però sto notando che ultimamente noi donne (cantautrici o interpreti), siamo sempre più presenti sulla scena, nazionale e internazionale e questa cosa non può che darmi ancora più forza.
Come nasce una tua canzone? Parti dalle parole, dalla melodia, o da un'emozione?
Molto spesso mi sono ritrovata ad avere idee di melodie poco prima di addormentarmi, quindi prendo i memo vocali e registro audio comprensibili solo a me. Però mi sono ritrovata anche a partire dai testi, che a loro volta partivano da emozioni.
Cosa vorresti che le persone provassero ascoltando la tua musica?
Vorrei che si sentissero a casa, a parlare con la propria migliore amica, o semplicemente una persona della quale si fidano. Non ho troppe pretese, desidero solo semplicità.
"Non ho troppe pretese, desidero solo semplicità."
Stella
C'è un brano a cui sei particolarmente legata? Perché?
Al momento il brano a cui sono fortemente legata è “Quello che deve essere sarà” di Emma Nolde. Penso che il titolo parli da solo, però racconta di quanto sia fondamentale lasciare andare le cose che ormai non funzionano più e se una cosa deve succedere, succede. Io sono molto legata a questa filosofia, nella vita e nel lavoro, e quello che dice mi fa sentire, in qualche modo, capita.
C'è un sogno musicale che non hai ancora realizzato?
Andare a suonare live in tutto il mondo, dai pub più piccoli ai palchi più importanti e conoscere tutte le culture musicali, specialmente quelle africane (non so se si realizzerà mai e non pensavo che questo pensiero sarebbe mai uscito dalla mia testa)
Scrivici la domanda che avresti voluto ricevere.
“Qual è il tuo cibo preferito?”, perché io amo mangiare (Comunque vado molto a periodi ma attualmente il mio cibo preferito è il gelato)
— Redazione PMA
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