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Intervista a Le Distanze

Intervista · 13 luglio 2026 · 2 min lettura

Intervista a Le Distanze

Trio formato da Andrea, Corinna e Saverio, Le Distanze arrivano tra i finalisti dei Primigenia Music Awards 2026 con «Da Tempo». Un gruppo che ha già aperto il concerto dei The Who al Firenze Rock e portato la propria musica al David di Donatello con il brano della colonna sonora di «The Mirror».

Com'è nato il progetto Le Distanze? C'è stato un momento in cui avete capito che eravate una band?

Il progetto nasce nell’estate del 2019 dove Andrea e Saverio si incontrano a Bologna per caso ad un concorso dove si erano presentati come artisti solisti. Nasce una forte amicizia ed una voglia di iniziare un percorso artistico insieme, da lì nascono le distanze.

Le Distanze / alternative band: alternativi rispetto a cosa? È il vostro genere, la vostra personalità oppure voi stessi uniti ciò che vi rende alternativi?

È esattamente l’unione di noi tre che crea un modo di intendere musica alternativo.

C'è stato un momento in cui avete pensato "forse non ce la facciamo"? Come ne siete usciti?

Non abbiamo mai pensato “non ce la facciamo” perché sappiamo che è un pensiero nocivo. La nostra filosofia è quella di chi punta al massimo obbiettivo possibile, poiché anche se non riuscissimo a raggiungere quello, per farlo, saremo sicuramente arrivati a qualcosa di grande.

"La nostra filosofia è quella di chi punta al massimo obbiettivo possibile, poiché anche se non riuscissimo a raggiungere quello, per farlo, saremo sicuramente arrivati a qualcosa di grande."

Le Distanze

Come nasce una vostra canzone? Partite dalle parole, dalla melodia, o da un'emozione?

Nascono in maniere diverse, a scrivere e a comporre i brani è Andrea, che, a volte parte da improvvisazioni classiche pianistiche, a volte da idee videografiche, a volte da una semplice melodia, e a posteriori lavora al testo, partendo dall’emozione che la musica che ha composto gli suscita.

Ritratto dei Le Distanze

C'è una differenza tra chi siete sul palco e chi siete nella vita di tutti i giorni?

C’è indubbiamente una differenza, ma noi sul palco siamo veramente noi stessi.

Se poteste collaborare con chiunque, chi scegliereste e perché?

È una domanda che ha tante risposte, la risposta però che le unisce tutte è che noi stimiamo veramente la maggior parte degli artisti sia al livello straniero che nella musica italiana, e collaborare, che non vuol dire per forza fare un featuring, è un qualcosa che non ci priveremmo mai di fare con nessuno.

Se qualcuno ascolta la vostra musica per la prima volta, cosa vorreste che gli restasse?

L’amaro in bocca perché è finito il brano.

"L’amaro in bocca perché è finito il brano"

Le Distanze
I Le Distanze in un ritratto di gruppo

Scrivici la domanda che avreste voluto ricevere.

Come state?

(Bene)

— Redazione PMA

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