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Intervista a Dimaggio

Intervista · 13 luglio 2026 · 2 min lettura

Intervista a Dimaggio

Finalista dei Primigenia Music Awards 2026, Dimaggio è il progetto del cantautore leccese Riccardo Roma, classe 2003, una voce autoriale che intreccia esperienza personale, urgenza espressiva e coscienza politica. Tra gli studi in canto pop al Conservatorio di Bergamo e l'attivismo nel collettivo Metanoia, porta sul palco una scrittura intima e radicale, culminata nel brano «Uomo di vetro».

I tuoi brani hanno una delicatezza riconoscibile, come se ogni parola fosse scelta per non rompere qualcosa di fragile. Da cosa deriva questa delicatezza? E rappresenta anche Riccardo nella vita reale?

La dolcezza è una cosa che cerco di coltivare da tempo, la gentilezza è una pratica che esercito sia come Riccardo che come Dimaggio. La dimensione che spesso rappresentano i miei brani è una dimensione intima e personale, la più nascosta e fragile credo. Quindi a meno che non ci sia della rabbia di mezzo o dell’irrazionalità, il mio tentativo è essere la versione migliore di me in quello che penso e scrivo.

"La dolcezza è una cosa che cerco di coltivare da tempo, la gentilezza è una pratica che esercito sia come Riccardo che come Dimaggio."

Dimaggio

Come nasce una tua canzone? Parti dalle parole, dalla melodia, o da un'emozione?

Solitamente parto da una sensazione specifica, magari collegata ad una parola, una immagine o un concetto. Tutto poi si sviluppa da sé insieme, testo, accordi e melodia nascono spontaneamente seguendo il flusso del testo (se l’emozione è forte abbastanza)

Quanto c'è di te, di reale, nei tuoi testi?

Tutto credo, riflettevo qualche giorno fa con degli amici di come io mi senta estremamente a mio agio nell’interagire con qualcuno dopo essermi esibito magari, questo credo che sia dovuto proprio al fatto che nei miei testi c’è quasi tutto quello che penso.

Quando scrivi una canzone di emozione o di attrazione, quali "regole non scritte" del racconto tradizionale delle relazioni senti di rompere automaticamente anche senza pensarci?

Nel momento in cui scrivo e abito la mia dimensione di scrittura, non ci sono regole in generale. Né a livello di ruoli né a livello di logica né a livello di “norme” relazionali. Tutto viene fuori da una mia esigenza di interpretare la realtà in un momento specifico e nel modo che meglio credo in quel momento.

Ritratto di Dimaggio
Ph. Claudia Cosi

C'è una canzone di qualcun altro che avresti voluto scrivere tu?

Si, forse ce ne saranno milioni! Partirei sicuramente da La verità di Brunori Sas, che è un brano che ho scelto di cantare anche nei miei live per quanto mi sento rappresentato. Ma ci sono capolavori che renderebbero davvero questa lista infinita.

Qual è l'artista che ti ha influenzato di più e in che modo?

Lucio Battisti è stato sicuramente tra i più influenti per lo stile e per la ricerca negli arrangiamenti, ma direi che tra il grande cantautorato e l’indie del 2014/16 ci sia stato l’imprinting con un modo di narrare che parte dalla pancia.

Ritratto di Dimaggio
Ph. Teresa Masciullo

C'è un sogno musicale che non hai ancora realizzato?

Hahahaha si…. Ma ce ne sono tantissimi che ho realizzato❤️

Scrivici la domanda che avresti voluto ricevere.

Sicuramente non quanto sono alto….che succede spessissimo

Mi piace rispondere alle domande sui testi, pensare che qualcuno rifletta su quello che scrivo è un’emozione impagabile per me.

"Mi piace rispondere alle domande sui testi, pensare che qualcuno rifletta su quello che scrivo è un’emozione impagabile per me"

Dimaggio

— Redazione PMA

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