Intervista a BLUESY
Intervista · 13 luglio 2026 · 2 min lettura
Miriam Maffei, in arte Bluesy, è una cantautrice cremasca classe 2004 che ha scoperto il canto a nove anni e nel 2022 è approdata ad Amici di Maria De Filippi. Il suo stile intreccia pop, R&B e rap con radici blues, e alla finale dei Primigenia Music Awards 2026 porta «Kalashnikov», un brano dall'immaginario notturno e senza filtri.
Qual è l'artista che ti ha influenzato di più e in che modo?
Sicuramente Amy Winehouse. Mi ha influenzato tantissimo il suo modo di stare dentro la musica: era cruda, senza filtri, e riusciva a trasformare il dolore in qualcosa di magnetico.
Nella tua scrittura si avverte un'immediatezza emotiva, ma anche una cura nella precisione del suono e della voce. Quanto spesso ti capita di dover scegliere tra dire qualcosa in modo diretto o trasformarlo per farlo entrare nel brano?
Mi capita continuamente, è una sfida. Però per me l'emozione vince sempre sulla tecnica. Se una frase suona bene ma perde di verità, preferisco sporcare il suono pur di far arrivare il messaggio dritto allo stomaco.
Guardando il video di Kalashnikov, arriva un'atmosfera notturna, quasi gotica, con un immaginario molto preciso. Quanto è importante per te costruire una dimensione visiva quando scrivi?
È fondamentale, io scrivo proprio per immagini. Quando nasce un pezzo ho già in testa un film con i suoi colori e le sue ombre. Il video di Kalashnikov è l'estensione visiva di quello che sentivo dentro mentre registravo.
"Quando nasce un pezzo ho già in testa un film con i suoi colori e le sue ombre."
Bluesy
C'è un libro, un film o un luogo che ha cambiato il tuo modo di fare musica?
Sì, il film “Joker” di Todd Phillips. Mi ha colpito come racconta l'isolamento e il modo in cui il dolore diventa rabbia e rivalsa. Mi ha fatto capire che la musica può dare voce a quel disagio profondo che spesso la società preferisce ignorare.
C'è stato un concerto o un'esibizione che ti ha cambiato?
Non c'è un concerto in particolare, ma vederli mi ha fatto capire una cosa: il palco non è un posto dove andare a farsi vedere, ma un posto dove spogliarsi di tutto e connettersi davvero con la gente che hai davanti.
C'è un sogno musicale che non hai ancora realizzato?
Più che un sogno è un obiettivo: fare un tour tutto mio. Vorrei vedere i club pieni di persone che cantano i miei pezzi non perché sono delle hit radiofoniche, ma perché si rivedono in quello che ho scritto.
Scrivici la domanda che avresti voluto ricevere.
La domanda: Ti sei mai pentita di essere stata così sincera in un testo?
La risposta: No, mai. Anche se a volte fa paura esporsi, la musica è l'unico posto in cui non farò mai compromessi.
"Anche se a volte fa paura esporsi, la musica è l'unico posto in cui non farò mai compromessi."
Bluesy
— Redazione PMA
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