Vai al contenuto
Tutte le storie
intervista

Intervista a ANIMA

Intervista · 13 luglio 2026 · 3 min lettura

Intervista a ANIMA

Cantautrice pop e animale da palco, ANIMA calca i palchi da quando aveva dieci anni: ha registrato il basso nella sigla Marvel del film "Thor" ed è entrata nella classe di Officina Pasolini seguita da Niccolò Fabi e Daniele Silvestri. Arriva finalista dei Primigenia Music Awards 2026 con «Seta», un pop che lei stessa definisce sincero e maleducato.

Cosa significa per te 'Anima' oggi, e come è cambiato il modo in cui lo interpreti rispetto a quando hai iniziato a usarlo come nome o identità artistica?

Oggi Anima rappresenta la parte più intima, fragile e viscerale delle persone. Rappresenta tutto ciò che è invisibile e impercettibile agli occhi eppure esiste. E' come un filo che lega la vita delle persone. Quando ho scelto questo nome d'arte era una delle prime volte che salivo su un palco e mi stavo cercando, mi cerco sempre e forse a volte mi trovo. Ma il nome me lo ha dato una signora dicendomi che arrivavo nell'anima delle persone e così ho capito cosa doveva essere la mia musica, cosa volevo comunicare e dove volevo arrivare. Non è mai cambiato il significato di questo nome per me ma sono cambiate le canzoni, il modo di raccontarle e aggrapparmi alla vita delle persone.

Come è cambiato il tuo rapporto con la musica da quando hai iniziato a oggi?

Il rapporto con la musica è una giostra, un'altalena di emozioni, è un filo tra il dolore e il piacere e le mie canzoni spiegano il significato di essere sempre in questo limbo. Non è mai cambiato il rapporto che avevo con la musica, è l'amore della mia vita, è la persona che sposerei. Ma in ogni matrimonio ci sono momenti felici ma anche litigate, momenti in cui si cade e ci si rialza insieme senza mai abbandonarsi.

Come nasce una tua canzone? Parti dalle parole, dalla melodia, o da un'emozione?

Dipende dalle giornate. A volte una canzone nasce da una sensazione o situazione personale o di altri che ho necessità di raccontare. Altre volte nasce da una parola ma tante altre volte nasce da una melodia, una di quelle che canti in macchina al ritorno da una serata, prendi il registratore del telefono e biascicando intoni delle note. La mattina quando ti svegli hai una nota vocale di 10 minuti con su scritto Raccordo Roma- Napoli e capisci che hai scritto una nuova canzone.

Anima ritratta con luci rosse e blu

Nei tuoi contenuti emerge una forte dimensione interiore: quanto è un processo spontaneo e invece quanto è una scelta consapevole nel modo in cui scegli di comunicarti verso gli ascoltatori?

Tutto quello che faccio ed eseguo sul palco è il prolungamento di ciò che sono nella vita di tutti i giorni. C'è una componente molto forte interiore perchè cantare e scrivere mi fa avere paura di me stessa ma nello stesso momento mi fa anche sentire forte e determinata. L'interiorità deriva dal fatto che voglio dare ai miei spettatori un'emozione altrimenti la mia musica non avrebbe senso.

Quanto c'è di te, di reale, nei tuoi testi?

I miei testi sono tutte storie vere. Io odio la finzione o scrivere per costrizione. Quando ascolti le mie canzoni capisci davvero chi sono e cosa è stata la mia vita. Chi sono davvero ? Lo sanno solo le canzoni.

"Chi sono davvero? Lo sanno solo le canzoni."

Anima

Cosa significa per te avere qualcuno che ascolta le tue canzoni e ci si riconosce?

Significa essere sulla strada giusta, sentirsi di nuovo qualcuno, cessare per un attimo la guerra interiore tra me e me. Significa dare un valore alle parole, ai ricordi, ai silenzi delle persone. Voglio fare rumore.

"Voglio fare rumore."

Anima
Anima al pianoforte durante un'esibizione dal vivo

C'è un sogno musicale che non hai ancora realizzato?

Il mio sogno musicale è fare lo Stadio Olimpico. Forse tra qualche anno ne sentiremo parlare ? Chi lo sa.

Scrivici la domanda che avresti voluto ricevere.

Non amo tanto le domande, amo più dare risposte ma sarebbe stata : Sei pronta per far emozionare tutto il pubblico del Primigenia ? Ti risponderei sicuramente che sono nata pronta per questo.

— Redazione PMA

Leggi le altre storie